Una corretta dieta mediatica (per un politico e per chi riveste ruoli decisionali pubblici)
Viaggiando quest’estate in diversi paesi ho preso atto di come le news varino profondamente sia per le priorità dei contenuti che per i diversi toni e gli approcci. Se è vero che tendiamo ad essere ancora molto “eurocentrici”, anche in altre parti del mondo si riproducono però simili meccanismi: i giornali australiani intendono le notizie di politica estera soprattutto in riferimento alla Cina a Singapore alla Thailandia mentre poco si curano dei fatti e delle news del Vecchio Continente (Reali inglesi compresi). Ma in un mondo globalizzato le decisioni di politica interna ed estera si intrecciano sempre più, i confini tendono a scomparire, e le distanze a ridursi. E quanto succede in un luogo apparentemente sperduto si riverbera sempre più direttamente vicino a noi in una moltiplicazione dei cosiddetti “effetti farfalla che infine provocano un tornado in Texas”. Per questa ragione dovremmo avere una maggiore visione mediatica generale e più che in passato, alimentarci con una dieta mediatica più variata ed internazionale. Solo chi ha uno sguardo ampio potrà infatti sviluppare valutazioni politiche anticipatrici, più complete, più performanti di chi legge “le solite cose sugli stessi giornali”. In quest’ottica, senza aver la pretesa di dare indicazioni ultimative, e considerando che ognuno ha propri gusti e disponibilità di tempo, suggeriamo una possibile “mazzetta” (web o tradizionale) di testate alle quali fare riferimento per avere una dieta completa ed equilibrata.
La giornata potrebbe prendere avvio con il contemporaneo ascolto di una sintesi radio o tv delle news (veloci, per breaking news, giusto per essere a conoscenza di quanto successo nelle ultime ore). Meglio partire dalla conoscenza dei fatti per poi passare ai commenti. Questi sono generati dalle diverse testate giornalistiche generaliste, locali, di Partito, e d’opinione. Hanno tutte un buon motivo per essere lette, ma, una volta sentiti i fatti, crediamo utile concentrarci soprattutto sulle testate che propongono opinioni, analisi, punti di vista. È così che veniamo stimolati alla creazione di un’idea o un parere. Se può far piacere leggere testate coerenti col proprio punto di vista (lo stesso avviene con le cosiddette “bolle” dei social media popolate da persone di solito a noi affini), in realtà è proprio la lettura di testate diverse, stimolanti e divergenti che accendono il nostro spirito critico. È lo stesso motivo per il quale nella nostra agenzia facciamo lavorare coppie formate da creativi con diverse simpatie politiche.
Parimenti, e per analogia di nutrimento sulla diversità, è importante che un politico del Nord legga ogni tanto un quotidiano del Sud e viceversa. Emergerà l’evidenza di come ogni zona del Paese abbia le sue priorità ma anche di come gli stessi temi (per esempio il lavoro) abbiano una accezione piuttosto diversa da zona a zona.
Qui, nessuna citazione di specifiche testate italiane (non vogliamo suscitare gelosie ed animosità) ma per le testate internazionali ci sentiamo di consigliare sul fronte progressista Le Monde (Francia) per una migliore comprensione della politica UE e degli scenari geopolitici e The Guardian (UK) per un’analisi dei temi globali; sul fronte moderato-conservatore la Frankfurter Allgemeine Zeitung (D) per avere un punto di vista su economia e politica europea, così come il Le Figaro (F)e The Times (GB).
The Wall Street Journal (USA) è orientato a un conservatorismo economico/liberale ed è molto influente in campo finanziario mentre il Financial Times è indispensabile per capire i mercati e l’ UE.
Il The New York Times è invece utile per avere una panoramica sulla politica estera USA e le relazioni transatlantiche; la testata nasce già in termini di anglosfera e cioè con un taglio che definiremmo internazionale più che inglese o americano.
Chi volesse avere delle buone notizie di agenzia e rapide sintesi può invece rifarsi a Politico Europe (newsletter mattutina) con un’agenda delle istituzioni UE, e a Reuters e Bloomberg per avere notizie economico-finanziarie affidabili e veloci.
In ultimo, se realmente volete affrontare una conversazione al bar con i vostri elettori, per lo meno il lunedì, conviene informarsi su un quotidiano sportivo. Ma qui ci asteniamo: le opinioni ed il tifo condizionano troppo ogni possibile suggerimento.