La Rivista Consenso nasce perché in anni in cui la competenza e il merito sfumano troppo spesso nell’improvvisazione, occorre ritrovare il centro.
“Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no”, il manifesto Dc che portò le beghine d’Italia alle urne (ideato da Giovannino Guareschi), fa parte di una guerra grafica affilatissima ingaggiata col PCI. Riguardare quei manifesti ci descrive perfettamente due cose: il Paese e la politica di allora. Quando questo smette di avvenire, quando la comunicazione politica non parla più del Paese reale, vuol dire che si è perso il tracciato.
Vi proporremo analisi che scavalcano le mode, che guardano alle specifiche italiane e creano un ponte tra addetti ai lavori e decisori. Tra chi trova le parole e le strategie per raccontare cambiamenti e costruzioni e i politici, gli stakeholder e i loro referenti. In ogni numero pochi articoli tutti di alto profilo. Lettori selezionati. Qualità e padronanza degli argomenti, non quantità.
Partiremo sempre dai dati e dalla cronaca. Perché per scrivere il domani, occorre sapere dove ci si trova.